Il procedimento

Fig. 4.1 impronta in negativo in silicone Prima di installare l’impanto di ortonixia è buona norma effettuare un impronta negativa dell’ unghia che può essere realizzata con l’uso di una pasta siliconica di consistenza dura, o con altri materiali tipo alginato di sodio ecc….

Il prodotto va applicato con una certa pressione, affinchè l’impronta dell’unghia risulti perfettamente fedele al modello in ogni sua particolarità Per ottenere il calco in positivo della superficie ungueale viene utilizzata una colata di gesso liquido,nell’impronta negativa. Così si ottiene un calco in gesso che rappresenta una riproduzione fedele dell’unghia da trattare. Su questo primo calco vengono prese le prime misurazioni per la realizzazione dell’impianto ortesico.
Fig. 4.3 Impronta in positivo in gesso Fig. 4.3 Impronta in positivo in gesso

Fig. 4.4 Le due impronte Fig. 4.4 Le due impronte

Fig. 4.6 Fase di sgrassatura dell’unghia

Le fasi che precedono l’applicazione ortesica,prevedono lo grassaggio della lamina con un apposito liquido, e successivamentela riduzione dello spessore e la si opacizza,mediante un apposita fresa. Si prenderà poi una barretta della misura corrispondente alla lamina ( misurata precedentemente sul calco ) e si posiziona sopra l’unghia effettuando una riga con la matita per poterla posizionare correttamente. Si pone, poi una goccia di colla anallergica sulla parte centrale della superficie della barretta. A questo punto si applica la barretta sull’unghia facendo coincidere le righe tracciate in precedenza con la matita e si preme per alcuni secondi.Per fissare la barretta si utilizza uno speciale applicatore che presenta due estremità diverse, una antiscivolo per premere ed una spatola per incollare.

Fig. 4.7 Sgrassatura e fresatura dell’unghia Fig. 4.8 Sgrassatura e fresatura dell’unghia Fig. 4.9 fresatura con l’ausilio della Plica Protection

Le estremità ancora libere vengono riempite con la colla e vengono premute lateralmente applicando una certa forza finchè non risultino completamente aderenti all’unghia. Le barrettine applicate si occuperanno dunque di alzare e posizionare i due margini laterali dell’unghia più correttamente. Ma che cosa succede quando la lamina cresce ormai lontano dal suo letto ungueale? Il problema non è semplicemente estetico, l’unghia infatti comincia a ledere i tessuti circostanti.

Per questo motivo è necessario a volte intervenire più decisamente completando la rieducazione ungueale con l’ausilio di resine, ricostruendo,cioè, l’unghia originale sul suo letto e cercando di creare una spinta meccanica verso una posizione corretta. Per fare ciò possiamo avvalerci di diversi tipi di resine semplici o di resine com- posite,più elastiche e resistenti.

Fig 4.10 Misurazione della lunghezza e della curvatura dell’unghia

Fig. 4.11 misurazione dello spessore dell’unghia. Poi con una matita si segna il centro dell’unghia

Fig. 4.12 misurazione dello spessore dell’unghia. Poi con una matita si segna il centro dell’unghia

4.13 Si posiziona la barretta sull’unghia e si segna il centro della barretta stessa

4.14 Si posiziona la barretta sull’unghia e si segna il centro della barretta stessa

Fig. 4.15 Si pone una goccia di colla sulla barretta

Fig. 4.16 si applica la barretta al centro dell’unghia

Fig. 4.17 si spingono lentamente i lati della barretta per farla agganciare ai due lati

Fig. 4.18 si spingono lentamente i lati della barretta per farla agganciare ai due lati

Fig. 4.19 La barretta è stata applicata

Fig. 4.20 La barretta è stata applicata